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Intelliscienza di Paola Caruso

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L’arma del sesso tra gli insetti

Khila3HRPer i maschi di una specie di insetto la frequenza dei rapporti sessuali dipende dalle dimensioni. Delle sue antenne. Più le antenne sono lunghe, maggiore è la capacità del maschio di "agganciare" la femmina. E concludere. Moltiplicando il numero di esperienze sessuali. Il protagonista è lo Khila2HRA dimostrare questa tesi è uno studio diretto da Abderrahman Khila dell'Università di Toronto e pubblicato sulla rivista Science. Che cosa ha fatto Khila? Ha individuato il gene che determina la crescita delle antenne e ha creato insetti geneticamente modificati con antenne di diversa dimensione, da piccolissime a molto sviluppate. A questo punto ha osservato il comportamento degli strider modificati durante gli incontri con le femmine. Risultato: i maschi con antenne extra small hanno avuto poca prole. Pare che le antenne servano a lottare con la compagna e a bloccarla durante l'accoppiamento. Altrimenti lei sfugge. Se le antenne non sono della misura giusta, adeguate al ménage, lei si libera e l'approccio fallisce. Al contrario, i maschi con una testa ben corazzata si distinguono per numero di successi riproduttivi. La ricerca evidenzia come la selezione naturale sia in grado di modellare le caratteristiche per garantire la continuità della specie. In questo caso "le corna" sono necessarie e non superflue. 

twitter@paolacars

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A dimostrazione che anche le corna possono servire a qualcosa!